(Cazzano
Sant'Andrea, BG 1748 – Parigi 1800), esponente di una delle maggiori famiglie
mercantili milanesi del suo tempo, viaggiò per tutta la vita tra i vari paesi
europei sui quali esercitò le sue capacità di acuto osservatore. Nel 1766 si trasferì a Cadice per apprendere i rudimenti del commercio, e nel 1769 fondò una società commerciale, affiliata a quella milanese del padre, e nel 1774 divenne console imperiale nella stessa città, allora importante per i traffici con l'America di cui Cadice aveva il monopolio. Tra il 1777 e il 1781 fu impegnato nel Grand Tour durante il quale visitò Francia (a Bordeaux fu affiliato alla loggia massonica dell'Amitié), si riunì col fratello Giacomo in Inghilterra (1777-78) e con lui visitò Olanda, Belgio, Svizzera, Austria. Le lettere al padre dei due fratelli sono state pubblicate da S. Levati e G. Liva in Viaggio di quasi tutta l’Europa (2006). A Vienna i due fratelli si separarono, e Paolo rientrò a Cadice per risolvere alcuni problemi della propria società. Nel 1788 si trasferì a Madrid, da dove seguì con attenzione gli eventi della Rivoluzione Francese. Fu in seguito a Vienna e Parigi. Nel 1792 tornò in Italia, dove visse a Firenze e Milano. Nel 1798 andò a Parigi, dove ricevette nel 1800 la nomina a deputato del comitato di governo della Repubblica Cisalpina e dove nello stesso anno morì.
DBI
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